PMI e gestione dei rischi: dal destino al carattere distintivo per competere

Le PMI Italiane hanno da sempre affrontato il rischio con un approccio, da un lato “imprenditoriale” e cioè come aspetto fisiologicamente insito nella natura stessa delle dinamiche imprenditoriali: in sintesi “per fare impresa non posso non correre rischi”:  Dall’altro lato, però, la concezione sul possibile realizzarsi delle conseguenze negative del rischio stesso è molto spesso quasi fatalistica, volta ad una ricerca delle soluzioni post-evento principalmente su base reattiva: “il rischio è diventato danno, affrontiamo il problema nel modo migliore possibile, intanto una soluzione la troveremo!”

 

Questo approccio è riconducibile all’idea di fondo che un’attività strutturata orientata alla identificazione, analisi e gestione dei rischi in azienda impatti in modo negativo sulla necessità di agilità, flessibilità e libertà delle PMI, ingessando la struttura e l’organizzazione dell’azienda. Quindi l’insieme di costi-tempistica-apertura-mancanza di risorse da dedicare al processo costituisce una giustificazione e barriera ad un approccio proattivo al Risk Management, e quindi “andiamo avanti così”.

 

Oggi i recenti drammatici eventi legati alla pandemia, ma soprattutto il cambiamento dei modelli di business dovuti alla globalizzazione ed alla rivoluzione digitale hanno reso evidente la fondamentale necessità anche per le PMI di introdurre la cultura della gestione proattiva dei rischi, che deve però essere adattata alle caratteristiche delle PMI, con un approccio fortemente operativo, agile e pragmatico, garantendo la comprensione delle realtà e dei settori industriali.

 

Un nuovo modello nella gestione del rischio che, da un ruolo specialistico di protezione/difesa del business, si deve trasformare in uno strumento strategico per affrontare il cambiamento continuo e la creazione di valore, con un approccio multidisciplinare ed integrato. Obiettivo è MASSIMIZZARE la PROTEZIONE dell’AZIENDA MINIMIZZANDO il COSTO del RISCHIO

 

Alle PMI serve un approccio iniziale snello e non invasivo, con semplici e chiari obiettivi:

-        Mappare i principali rischi operativi dell’azienda, classificandoli in base a FREQUENZA e SEVERITA’

-        Identificare e prioritizzare le principali criticità

-        Ottimizzare il portafoglio assicurativo a copertura dei rischi mappati

-        Iniziare nelle PMI un processo di diffusione della cultura di risk management

 

Servono tool operativi e cruscotti che permettano agli imprenditori ed ai vertici delle PMI aziendali un’immediata, semplice e chiara valutazione dei rischi per poter decidere come eliminarli, minimizzarli o trasferirli: un’attività proattiva che permetterà all’azienda di trasformarsi in un fattore di creazione di valore aggiunto all’interno dell’eco-sistema in cui opera, permettendole di adattarsi rapidamente ai diversi scenari.